Il fonoautografo è un dispositivo storico utilizzato per registrare e visualizzare graficamente i suoni, in particolare le onde sonore. È stato inventato dal francese Édouard-Léon Scott de Martinville nel 1857 ed è considerato uno dei primi dispositivi per la registrazione del suono. Il fonoautografo utilizzava un’applicazione di una tecnica chiamata “fonoautografia” per rappresentare graficamente le variazioni di pressione dell’aria causate dai suoni.
Ecco come funzionava generalmente un fonoautografo:
- Membrana: Il cuore del dispositivo era una membrana molto sottile, solitamente fatta di vetro o di un materiale simile, che poteva vibrare in risposta alle onde sonore. Questa membrana era posizionata all’ingresso del fonoautografo.
- Stilo: Sopra la membrana era posizionato un piccolo stilo, spesso realizzato in metallo o in altro materiale leggero. Il stilo era collegato alla membrana in modo che potesse seguire le sue vibrazioni.
- Supporto per il registro: Sotto il stilo, c’era un supporto su cui veniva posizionato un foglio di carta, spesso coperto da una sottile striscia di carbone o un altro materiale che lasciava un segno quando veniva toccato.
- Registrazione: Quando una persona parlava o emetteva qualsiasi altro suono vicino al fonoautografo, le onde sonore facevano vibrare la membrana. Questa vibrazione veniva trasmessa al piccolo stilo che, a sua volta, faceva tracciare un segno sul foglio di carta, registrando così graficamente il suono.
Il risultato finale era una rappresentazione visiva delle variazioni di pressione dell’aria create dai suoni, sotto forma di un tracciato grafico sul foglio di carta. Tuttavia, va notato che i fonoautografi non erano in grado di riprodurre il suono stesso; erano solo in grado di registrarne il profilo visivo.
Il fonoautografo è stato un importante passo nella storia della registrazione del suono ed è stato utilizzato per studi scientifici e linguistici. Tuttavia, è stato presto superato da altri dispositivi di registrazione audio, come il fonografo di Thomas Edison, che potevano non solo registrare il suono ma anche riprodurlo.