6) DISPENSE

“Non è la qualità distintiva dell’uomo essere una mera ripetizione dei suoi antenati. Gli animali si aggrappano ai nidi delle loro abitudini esaurite; l’uomo si esprime età dopo età in nuove creazioni “. 

Rabindranath Tagore,  “Tagore on Gandhi”

“Il lavoro di un compositore implica la decorazione di frammenti di tempo. Senza musica per decorarlo, il tempo è solo un mucchio di noiose scadenze di produzione o date entro le quali le bollette devono essere pagate.” 

Frank Zappa

“Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso e mi ricordano che i giorni corrono veloci e che la vita fugge via…”

Francesco Petrarca

“Mi viene in mente un aneddoto che raccontava il Bach di Londra [Johann Christian] a Schwezingen. Si parlava del genio di suo padre e confessò che egli stesso era incapace di suonare quello che il padre aveva composto. ‘In un’occasione’, raccontò a Cannnabich e a Wendling, ‘stavo improvvisando al clavicembalo in modo del tutto meccanico e mi sono fermato su un accordo di quarta e sesta. Mio padre era a letto e pensavo che dormisse, ma è schizzato fuori, mi ha dato un schiaffo e ho risolto l’accordo’”

(Schubart, nella rivista Deutsche Chronik,Ulma, 16 gennaio 1775).

«Da alcuni anni la musica elettronica fa meno rumore, se ne parla sempre meno ed è raro incontrare musicisti e pubblicisti che ne parlino ancora col vocabolario avveniristico e ottimista degli anni Cinquanta e che l’assumano come vessillo avanguardista o come simbolo di liberazione dalla schiavitù dell’accademia strumentale. […] La musica elettronica in un certo senso ‘non esiste’ più perché è dappertutto e fa parte del pensare musicale di tutti i giorni».

Luciano Berio (1976)